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Ipercolesterolemia e Ipertrigliceridemia

Con ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia si identificano due componenti che incidono sul rischio cardiovascolare globale. Questo è dato dalla somma di molti fattori, tra cui lo stile di vita, l’alimentazione e altre patologie concomitanti.

Avere uno stile di vita sedentario, fumare, mantenere una dieta ricca di grassi saturi, trans e colesterolo aumentano il rischio cardiovascolare,

L’ipercolesterolemia è una condizione ad elevato tasso di colesterolo plasmatico, mentre l’ipertrigliceridemia rappresenta una situazione di trigliceridi ematici elevati.

Rientrare nei valori desiderabili è l’obiettivo primario della terapia dietetica, che spesso va affiancata alla terapia farmacologica (statine) o ad un integrazione di Omega-3.

I valori desiderabili:
Colesterolo totale: <200
Colesterolo LDL: <100
Colesterolo HDL: >35 uomo / >40 donna

La dieta in situazioni di dislipidemia deve prevedere un ridotto consumo di lipidi e di alimenti ricchi di colesterolo, privilegiando un’alimentazione mediterranea a base di carboidrati complessi, cereali integrali e legumi, pesce, frutta e verdura. Il consumo di alimenti ricchi di EPA e DHA (Omega-3) e grassi mono e polinsaturi (olio d’oliva, frutta secca, ecc.), contemporaneamente all’eliminazione di grassi trans, favorisce la riduzione dei trigliceridi e del colesterolo totale, migliorando il rapporto LDL/HDL. Non assumere dolcificanti a base di fruttosio. È inoltre importante mantenere uno stile di vita sano e attivo, con eliminazione di alcol e fumo, ed un aumento dell’attività fisica.

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